Ricerca in sanità, dal Pnrr oltre 10 milioni per la Toscana

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Sono undici i progetti presentati dalla Regione Toscana ammessi a finanziamento

Oltre 10 milioni di euro destinati a finanziare progetti di ricerca in sanità, che arriveranno in Toscana nell’ambito dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Si è infatti chiuso nei giorni scorsi l’Avviso pubblico emesso dal Ministero della Salute nell’aprile scorso e sono undici i progetti presentati dalla Regione Toscana ammessi a finanziamento.

I progetti saranno attuati da Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale in partenariato con altre Aziende sanitarie e Enti di ricerca italiani. Sarà adesso il Settore ricerca e investimenti della Regione Toscana a perfezionare gli atti necessari per avviare il lavoro di ricerca e realizzazione dei progetti, stipulando, in particolare, le convenzioni con Ministero e Enti capofila della ricerca.

«La salute è una delle missioni del Pnrr – sottolinea l’assessore alla sanità Simone Bezzini –. L’obbiettivo è quello di concorrere al miglioramento del Sistema sanitario nazionale, in termini di strutture, presenza sul territorio, efficacia delle cure. In questo senso, è essenziale l’attività di ricerca e la Toscana grazie alla qualità del suo tessuto medico-scientifico è chiamata a dare un contributo di grande importanza».

Il progetto innovativo con l’Aouc Careggi capofila per l’esame dei tumori solidi 

Degli 11 progetti finanziati uno, con capofila l’Aou Careggi, rientra nella tipologia “Proof of concept”, dimostrazione della efficacia e fattibilità di un’idea innovativa. La ricerca si propone di valutare se l’introduzione nei laboratori di anatomia patologica di una piattaforma robotica multisensoriale possa supportare efficacemente i patologi nella fase di analisi, favorendo quindi un avanzamento dell’efficienza e della qualità dei processi clinici per l’esame dei tumori solidi.

Malattie rare: cinque i progetti in campo

Cinque i progetti che riguardano la tipologia delle malattie rare. L’attività di ricerca verterà su patologie come la sindrome di Dravet (encefalopatia epilettica genetica), la sclerosi sistemica (SSc, sclerodermia), la sindrome di Rett. Ma anche le patologie rare renali, affrontate anche con approcci di medicina personalizzata. Alcuni progetti si propongono di perfezionare i Registri di patologia esistenti o di svilupparne di nuovi. Enti capofila sono la Asl Toscana centro, l’Aou Meyer, l’Aou Careggi, l’Aou Meyer.

Al centro della ricerca in sanità anche le malattie croniche non trasmissibili

Gli altri cinque sono invece relativi alla tipologia “malattie croniche non trasmissibili”. Affrontano quindi patologie come le malattie infiammatorie intestinali e le condizioni infiammatorie reumatiche correlate; le malattie cardio-metaboliche negli immigrati e nelle minoranze etniche; il diabete di tipo 2; le malattie coronariche; le neoplasie mieloidi croniche. Capofila sono Aou Meyer, Aou Careggi, Aou pisana e Fondazione Monasterio.