Disostruzione pediatrica: ecco la proposta di legge regionale

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L’iniziativa arriva da Enrico Sostegni, consigliere regionale Pd e presidente della commissione Sanità e politiche sociali

Diffondere le tecniche di disostruzione delle vie aree in età pediatrica, di rianimazione cardiopolmonare e di primo soccorso per dare nuovo impulso alle linee di indirizzo già emanate dalla Regione Toscana. Con questo obbiettivo arriva la proposta di legge regionale, “Disposizioni in materia di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare”, presentata da Enrico Sostegni, consigliere regionale Pd e presidente della commissione Sanità e politiche sociali.

Sostegni: «soffocamento da corpo estraneo principale causa di morte nei bambini sotto i 3 anni»

«Il soffocamento da corpo estraneo – spiega Sostegni– rappresenta un problema rilevante di salute pubblica e costituisce una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore ai 3 anni con una quota di incidenti che rimane elevata fino ai 14 anni di età. La Regione Toscana ai fini di diffondere le più efficaci modalità di intervento ha adottato negli anni diverse misure a partire dal Piano Regionale della Prevenzione 2014-2019 e dalle “Linee di indirizzo regionali sulla ristorazione scolastica” del 2016».

«Credo sia opportuno dare ulteriore impulso e rendere strutturale, mediante uno specifico intervento legislativo, il sostegno regionale alle azioni per raggiungere questo obiettivo – prosegue Sostegni -. Innanzitutto promuovendo percorsi formativi e informativi, campagne di sensibilizzazione rivolti al personale docente e non docente, alle famiglie ed agli studenti. Una normativa ad hoc risulterebbe utile a rendere più efficace ed organica l’azione della Regione su questi aspetti così importanti per la prevenzione in campo pediatrico».

La proposta di legge regionale sulla disostruzione pediatrica

La proposta di legge si compone di 5 articoli. Nell’articolo 1 si specifica che la Regione promuove, nell’ambito della prevenzione primaria, la massima conoscenza delle tecniche di disostruzione delle vie aree in età pediatrica, di rianimazione cardiopolmonare e di primo soccorso mediante percorsi formativi e informativi, nonché tramite specifiche campagne di sensibilizzazione, rivolti alle al personale docente e non docente, alle famiglie ed agli studenti.

I destinatari: personale scolastico, famiglie e studenti

Con l’articolo 2 vengono individuati i destinatari delle disposizioni: il personale scolastico docente e non docente, le famiglie e gli studenti che operano: a) nei servizi educativi per minori e per l’infanzia; b) negli asili nido pubblici e privati; c) nella scuola dell’infanzia; d) nella scuola dell’obbligo primaria e secondaria; e) nella scuola secondaria di secondo grado; f) negli enti educativi diversi.

L’articolo 3 disciplina invece i percorsi formativi promossi dalla Regione anche attraverso protocolli o intese con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con l’Ufficio scolastico regionale o con singole istituzioni scolastiche e formative. Ma regola anche le campagne di comunicazione e informazione pensate per sensibilizzare il maggior numero di persone sulle tecniche di disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico, di rianimazione cardiopolmonare e di primo soccorso.

100mila euro per il 2023 e 2024 per coprire i percorsi formativi e le campagne

L’articolo 4 istituisce invece la possibilità per la Regione di prevedere specifiche premialità nei criteri dei bandi e nell’erogazione di contributi in favore delle scuole dell’infanzia, degli asili nido e delle scuole dell’obbligo che istituiscono percorsi informativi e formativi sulle tecniche salvavita. Infine, l’articolo 5, contiene la norma finanziaria, quantificati in euro 100mila per ciascuno degli esercizi 2023 e 2024 e ripartiti in 80mila euro per i percorsi formativi e 20mila per le campagne di comunicazione e informazione.