Ddl sulla libera professione sanitaria intramuraria: il plauso di Opi Firenze-Pistoia

0
504

Anche l’ordine toscano a favore del disegno di legge proposto dall’Onorevole Sileri

Un disegno di legge apre alla possibilità anche per gli infermieri che prestano la propria attività in regime di lavoro dipendente, di operare anche in regime di libera professione intramuraria. Anche l’Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze-Pistoia accoglie con favore il disegno di legge 1284, presentato al Senato da 23 parlamentari del M5S capeggiati dal senatore e sottosegretario al Ministero della Salute Pierpaolo Sileri. «L’auspicio – commentano da Opi Firenze Pistoia – è che la mutata situazione politica non faccia sì che il testo resti in un cassetto a tempo indeterminato».

La proposta: estendere ai professionisti sanitari che lavorano come dipendenti la possibilità di esercitare l’attività intramoenia

Il testo propone di introdurre nella legge 120 del 3 agosto 2007, l’attività libero-professionale intramuraria anche per le professioni sanitarie non mediche, ovvero infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione. Nello specifico l’articolo 1 del disegno di legge modifica la legge 120 del 3 agosto 2007, ed estende agli operatori delle professioni sanitarie che prestano la propria attività in regime di lavoro dipendente a tempo pieno o parziale presso strutture sanitarie pubbliche, la possibilità di esercitare l’attività libero-professionale anche intramuraria.

L’obbiettivo: completare il processo di valorizzazione dell’infermiere e delle altre professioni sanitarie

Un provvedimento il cui obbiettivo dichiarato è quello di completare il processo di valorizzazione dell’infermiere e delle altre professioni sanitarie che, come specificato dai firmatari, devono diventare attori del servizio intramoenia in team assistenziale con l’obbiettivo sia di poter godere di una loro esclusività e di un loro tariffario ma anche di costruire un rapporto di fiducia con il paziente. Un’analisi che muove dalla necessità di modernizzare il Servizio sanitario nazionale, riconducendo l’ambito ospedaliero alla sua vocazione di risposta a determinati e specialistici bisogni dei cittadini e, contemporaneamente, realizzando un’assistenza territoriale capillare ed estesa.

«È necessario procedere alla valorizzazione di tutti i professionisti del SSN e offrendo ai cittadini nuovi servizi e prestazioni»

«Il ruolo dell’assistenza infermieristica – recita il testo della proposta di legge – è essenziale in ospedale come sul territorio anche se, cosa che risulta incomprensibile, nel nostro ordinamento solo ad alcuni dipendenti del Servizio sanitario, appartenenti alla dirigenza sanitaria, medica e veterinaria, è consentito esercitare l’opzione libero- professionale intramoenia. In questa direzione di ammodernamento e di valutazione della figura del professionista sanitario è necessario colmare questa lacuna legislativa, procedendo alla valorizzazione di tutti i professionisti del Sistema sanitario nazionale (SSN) e offrendo ai cittadini nuovi servizi e prestazioni».

«I dati – prosegue il testo – mostrano quanto sia importante istituire la libera professione intramoenia delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico- sanitarie e della prevenzione, che permetterebbe, specie sul territorio, il potenziamento delle cure primarie, l’abbattimento delle liste di attesa e il controllo del fenomeno troppo diffuso dell’esercizio abusivo di professione, soprattutto infermieristica. L’istituzione dell’attività libero-professionale intramoenia per tutte le professioni sanitarie, permetterà, dunque, di abbattere quel sommerso rilevante e crescente nel mercato delle prestazioni sanitarie e risponderà soprattutto alle attese e domande di salute dei cittadini».