San Giovanni di Dio: attivate in contemporanea tre sale chirurgiche

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L’evento eccezionale si è svolto nei giorni scorsi

All’ospedale San Giovanni di Dio non ricordano si sia mai verificato almeno negli ultimi venti anni un evento del genere. Ossia la necessità di attivare contemporaneamente 3 sale operatorie, in piena notte, per urgenze indifferibili, ha richiamato in servizio non solo personale delle chirurgie che aveva la reperibilità ma anche personale non reperibile per un totale di 17 professionisti coinvolti in urgenza. Di questi sono rientrati in servizio dalla reperibilità 5 infermieri, 2 chirurghi vascolari, 2 chirurghi generali, 2 anestesisti e 2 ginecologi. In un arco di tempo strettissimo, si sono costituite tre equipe chirurgiche.

E’ successo nei giorni scorsi, nel comparto operatorio al secondo piano del padiglione Vespucci. Le tre urgenze che si sono presentate tutte nel giro di un’ora e che hanno richiesto di attivare contemporaneamente tre sale operatorie, sono state un aneurisma dell’aorta addominale, un infarto intestinale e uno shock emorragico da gravidanza extrauterina.

«Credo che una evenienza del genere – ha dichiarato Stefano Michelagnoli, direttore del dipartimento Specialistiche Chirurgiche della Asl Toscana centro – non si verificasse al San Giovanni di Dio da oltre 20 anni. Con spirito encomiabile e disponibilità il personale si è messo a disposizione e si sono presentati in servizio anche professionisti non reperibili, consentendo di superare la criticità. Vorrei esprimere a tutti il mio personale ringraziamento e l’orgoglio di appartenere a una comunità di professionisti come quella del “Torregalli”. Interventi così complessi richiedono la presenza di almeno tre infermieri per sala. Oltre ai già presenti in ospedale, cinque sono stati richiamati in servizio, un’altra infermiera che aveva la reperibilità ma a partire dalle 8 della domenica, è stata contattata.  Ricevuta l’immediata disponibilità, è stata subito aperta la terza sala. Un infermiere ha dovuto lavorare in contemporanea su due sale: una volta stabilizzata quella ginecologica, è passato nella sala dove era in corso l’intervento sull’infarto intestinale. Si tratta di infermieri tutti esperti e specializzati in emorecupero.

Le tre equipe che si sono costituite d’urgenza nella notte tra sabato e domenica sono quelle della chirurgia vascolare, generale e quella dei ginecologi, dirette rispettivamente da Stefano Michelagnoli, Alessandro Anastasi e Anna Franca Cavaliere. La direzione dell’Anestesia e della Rianimazione dell’ospedale è affidata a Paolo Boninsegni mentre il coordinamento delle sale operatorie a Silvia Fiesoli, coordinatore infermieristico del comparto operatorio

«A nome della direzione di presidio – ha sottolineato Daniele Cultrera della direzione sanitaria del San Giovanni – esprimo l’orgoglio di appartenere a questa comunità. Ringrazio i professionisti che sono intervenuti per risolvere una criticità davvero molto rara, andando ben al di là del senso del dovere che il nostro personale dimostra quotidianamente. Questa volta è stato necessario dar fondo a una disponibilità e a una generosità fuori dal comune».