Covid: dal 1° marzo la “quarta” dose di vaccino agli immunodepressi

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Mentre si discute di un vaccino annuale contro il Covid 19 è invece sicura la somministrazione della “quarta” dose alle persone immunodepresse. Il via libera è arrivato nei giorni scorsi dalla Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). La somministrazione è raccomandata a tutte le persone con “marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido”. Una platea di circa tre milioni di persone.

La somministrazione sarà un richiamo (booster) di un ciclo vaccinale primario articolato su tre dosi

Le indicazioni prevedono la somministrazione di una dose di vaccino, come richiamo (booster) di un ciclo vaccinale primario articolato su tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale a distanza di almeno 28 giorni dall’ultima dose). La quarta dose dovrà essere somministrata ad almeno 120 giorni dal completamento del ciclo primario. I vaccini utilizzati saranno i vaccini a mRna: 30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty (Pfizer)nei soggetti di età pari o superiore a 12 anni; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax (Moderna) nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

La nuova campagna partirà il 1° marzo. Dopo gli immunodepressi toccherà d anziani e fragili

La nuova campagna partirà il 1° marzo, come ha annunciato il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, a margine di una visita all’ospedale Meyer di Firenze. Secondo Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza dopo gli immunodepressi sarà la volta di anziani e persone fragili. Presumibilmente, sempre secondo Ricciardi, si dovrà proseguire con i più esposti al rischio, ovvero il personale sanitario.

La quarta dose anti Covid sarà uno strumento in più contro la variante Omicron

La decisione di procedere alla quarta dose del vaccino anti Covid è stata presa «tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica, che continua a registrare un’elevata circolazione del virus SARS-CoV-2». Così si legge nella circolare sul booster firmata dal direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza. Nonostante elevati livelli di efficacia della terza dose nel prevenire forme sintomatiche, ricoveri e decessi, le evidenze dimostrano infatti una riduzione di effetto protettivo e durata dopo il ciclo primario nei confronti della variante Omicron.