Legge di Bilancio, tutte le misure per la sanità

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Due miliardi in più ogni anno fino al 2024, stabilizzazione dei precari, implementazione dell’assistenza territoriale, aggiornamento dei LEA. Sono solo alcune delle misure a supporto della sanità e del sociale che saranno adottate grazie all’approvazione della Legge di Bilancio 2022. Alla base c’è lo stanziamento di 2 miliardi in più per il Fondo sanitario nazionale, per ciascuno degli anni 2022-2024. A questi fondi si aggiungono 2 miliardi per l’edilizia sanitaria, un altro miliardo e 850 milioni per l’acquisto dei vaccini anti Sars-CoV-2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19. Inseriti inoltre tetti di spesa per l’acquisto dei dispositivi Covid e prorogate fino al 30 giugno 2022 le Usca anti Covid.

 

La stabilizzazione dei precari

Importante novità, la decisione di stabilizzare una parte del personale sanitario precario assunto durante l’emergenza Covid. Dovrebbero beneficiare della misura 33mila professionisti. Gli enti del Servizio Sanitario Nazionale potranno assumere a tempo indeterminato, personale sanitario e operatori socio sanitari assunti a tempo determinato attraverso procedure concorsuali e che abbiano maturato al 30 giugno 2022 almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6 mesi tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022. Per l’operazione si stima una spesa complessiva di circa 690 milioni nel 2022 che scenderà a circa 625 milioni a decorrere dal 2023. Un finanziamento aggiuntivo riguarda la specializzazione dei medici, per arrivare a circa 12mila posti annui stabili con una spesa nel triennio di 860 milioni.

 

Indennità per operatori sanitari di pronto soccorso, aggiornamento dei LEA e personale 118

Istituita anche una specifica indennità per medici e personale in servizio nei Pronto soccorso. La misura potrà contare su uno stanziamento complessivo di 90 milioni di euro: nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro si tratta di 27 milioni di euro per la dirigenza medica e di 63 milioni di euro per il personale del comparto sanità. A partire da quest’anno 200 milioni di euro saranno poi investiti per l’aggiornamento dei Lea. Inoltre, per dare continuità a questi ultimi, il personale in servizio presso il servizio 118 con un’anzianità lavorativa di almeno 36 mesi, potrà accedere alle procedure di assegnazioni degli incarichi convenzionali a tempo indeterminato destinato al servizio di emergenza-urgenza 118 anche senza il possesso del diploma attestante la formazione specifica in medicina generale.

 

Potenziamento dell’assistenza territoriale

Per il potenziamento dell’assistenza territoriale, è autorizzata la spesa massima di 90,9 milioni per l’anno 2022, 150,1 milioni per l’anno 2023, 328,3 milioni per l’anno 2024, 591,5 milioni per l’anno 2025 e 1.015,3 milioni a decorrere dall’anno 2026. I finanziamenti sono stati stabiliti con l’obbiettivo di assicurare l’implementazione degli standard organizzativi, quantitativi, qualitativi e tecnologici ulteriori rispetto a quelli previsti dal Pnrr. Questo con riferimento ai maggiori oneri per spesa di personale dipendente e per quello convenzionato, da reclutare anche in deroga ai vincoli in materia di spesa di personale previsti dalla legislazione.

 

Piano strategico PanFlu 2021-2023

Stanziati 200 milioni di euro per l’implementazione delle prime misure previste dal Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023, che saliranno a 350 milioni nel 2023. In linea con il piano è stata autorizzata la spesa di 860 milioni di euro per costituire una scorta nazionale di dispositivi di protezione individuale (DPI), mascherine chirurgiche, reagenti e di kit di genotipizzazione. Altri 42 milioni di euro saranno investiti per consentire lo sviluppo di sistemi informativi utili per la sorveglianza epidemiologica e virologica, per l’acquisizione di strumentazioni utili a sostenere l’attività di ricerca e sviluppo correlata ad una fase di allerta pandemica.

 

Fondi per la ricerca e ‘cervelli rimpatriati’

Incrementato di 90 milioni per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 e di 100 milioni euro annui a decorrere dall’anno 2025 il fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca. La dotazione del “Fondo italiano per la scienza” è incrementata di 50 milioni di euro per l’anno 2023 e di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024. Per promuovere la competitività del sistema produttivo nazionale, attraverso la valorizzazione della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale, è istituito il “Fondo italiano per le scienze applicate” con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2022, di 150 milioni di euro per l’anno 2023, di 200 milioni di euro per l’anno 2024 e di 250 milioni a decorrere dall’anno 2025.

Estesa ai docenti e ricercatori rientrati in Italia prima del 2020 l’applicazione dell’incentivo al radicamento. L’obbiettivo principale è far restare in Italia i cosiddetti ‘cervelli rimpatriati’ ossia quei lavoratori con caratteristiche di eccellenza, docenti universitari e ricercatori, che hanno deciso di ritornare in Italia, e di favorirne contemporaneamente il radicamento permanente e la natalità nel nostro Paese.

 

Fibromialgia, Aids, oncologia e acquisto di farmaci innovativi

In tema di ricerca e prevenzione sono stati stanziati 5 milioni per lo studio, la diagnosi e la cura della fibromialgia, mentre 3 milioni di euro andranno a favore del piano di interventi per la prevenzione e la lotta contro l’Aids. Creato anche un Fondo per il contrasto dei disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione con una dotazione di 15 milioni di euro per il 2022 e 10milioni per il 2023. I disturbi alimentari, inoltre, entreranno a far parte dei Lea in una specifica area e non più inseriti nella salute mentale. Stanziati anche 500 mila euro per il 2022 per il fondo malattie infiammatorie croniche intestinali.

Alla Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) andrà un contributo pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2022, al fine di sostenere le attività di prevenzione oncologica e delle connesse attività di natura socio-sanitaria e riabilitativa. Cresce anche il Fondo destinato all’acquisto di farmaci innovativi. Sarà incrementato di 100 milioni di euro per l’anno 2022, di 200 milioni di euro per l’anno 2023 e di 300 milioni di euro a partire dal 2024.

 

Supporto psicologico e servizi di neuropsichiatria infantile

Approvato lo stanziamento di un fondo strutturale di 120 milioni in tre anni per favorire l’accesso ai servizi psicologici per combattere le forme di malessere legate alla pandemia Covid nelle scuole. Viene poi rifinanziato anche per il 2022 il Fondo destinato alla promozione del benessere della persona facilitando l’accesso ai servizi psicologici delle fasce più deboli della popolazione, con priorità per i pazienti affetti da patologie oncologiche ed i ragazzi in età scolare. La somma è pari a 10 milioni di euro annui per l’anno 2022.

Prevista la proroga fino al 31 dicembre 2022 per l’utilizzo di forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa per il reclutamento di professionisti sanitari e di assistenti sociali per i servizi i servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza. La spesa è quantificata in 8 milioni di euro. Prorogata fino al 31 dicembre 2022 anche la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, a psicologi, regolarmente iscritti al relativo albo professionale, allo scopo di assicurare le prestazioni psicologiche, anche domiciliari, a cittadini, minori ed operatori sanitari, nonché di garantire le attività previste dai Lea. La spesa complessiva annua è di poco meno di 20 milioni di euro.

 

Ruolo degli Ordini e Federazioni sanitarie

Alle Federazioni nazionali degli Ordini professionali sono attribuiti non solo i compiti di indirizzo e coordinamento e di supporto amministrativo agli Ordini e alle Federazioni regionali, ove costituite, nell’espletamento dei compiti e delle funzioni istituzionali; ma anche l’organizzazione e gestione di una rete unitaria di connessione, interoperabilità e software alla quale i predetti Ordini e Federazioni regionali obbligatoriamente aderiscono concorrendo ai relativi oneri.

 

Liste di attesa, tetti di spesa farmaceutica e tariffe per prestazioni ospedaliere

Prorogate fino al 31 dicembre 2022 le Disposizioni in materia di liste di attesa e utilizzo flessibile delle risorse previste dalla legge 106/2021. Le Regioni potranno continuare a coinvolgere anche le strutture private accreditate per un ammontare non superiore all’importo complessivo su base nazionale pari a 150 milioni di euro eventualmente incrementabile sulla base di specifiche esigenze regionali, nel limite della autorizzazione di spesa per complessivi 500 milioni di euro. Il tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti è rideterminato nel 15,20% per cento per l’anno 2022 (oggi è il 14,85%), nel 15,35 per cento nell’anno 2023 e nel 15,50 per cento a decorrere dall’anno 2024. Entro il 30 giugno 2023 saranno inoltre aggiornate le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti erogate in regime di ricovero ordinario e diurno a carico del Servizio sanitario nazionale.

 

Livelli essenziali delle prestazioni sociali e nascita del Lep assistenti sociali

Significativa, in ambito sociale, la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali per la non autosufficienza. Sono costituiti da interventi, servizi, attività e prestazioni integrate che la Repubblica assicura, con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità. Diventa realtà anche il Lep Assistenti sociali, che consentirà a ogni Comune italiano di fare assunzioni per raggiungere la soglia di un professionista ogni 6.500 abitanti entro il 2026.

 

Fondi in favore di persone con disabilità e autistiche

Dal 1° gennaio 2022, il “Fondo per la disabilità e la non autosufficienza” diventa “Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità”. Trasferito presso lo stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle finanze, sarà incrementato di 50 milioni di euro annui dall’anno 2023 all’anno 2026. Autorizzato anche un incremento di 27 milioni di euro del finanziamento per il 2022 del Fondo per i soggetti con disturbo dello spettro autistico,finalizzato a favorire iniziative e progetti di carattere socio-assistenziale e abilitativo per le persone beneficiarie.

 

Finanziato anche il contrasto alle dipendenze tra giovani

Istituito anche il Fondo di intervento per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze tra le giovani generazioni, finanziato con 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Il Fondo è destinato a finanziare la realizzazione di progetti a valenza nazionale in materia di prevenzione e contrasto delle dipendenze comportamentali e da sostanze nelle giovani generazioni. All’attuazione dei progetti possono concorrere i servizi pubblici, gli enti di ricerca pubblici e privati, le università e gli enti del privato sociale.

 

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