Careggi: presentato il Blocco F del padiglione DEAS. 150 posti letto pronti per Covid in caso di necessità

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Anche l’Asl Toscana Centro si attiva: 73 posti letto in più tra le province di Prato, Firenze e Pistoia 

Quasi 10mila metri quadri su 6 livelli che ospitano Trauma Center, vari blocchi operatori, le cardiochirurgie e le terapie intensive del trauma. E, in caso di necessità, altri 150 posti letto per pazienti Covid. È già attivo con due reparti di degenza medica il nuovo Blocco F di Careggi che l’Azienda ospedaliero–universitaria fiorentina ha realizzato in quattro anni, adeguando il progetto alle esigenze assistenziali della pandemia da Covid-19.

La nuova opera completa il padiglione 12 DEAS sul viale San Luca, nella parte interna dell’area ospedaliera e rappresenta la fase conclusiva della costruzione del Nuovo Careggi. In caso di necessità il Blocco F è strutturato e attrezzato per diventare ospedale Covid con aree isolate dalle altre attività, sul modello del primo Covid Center nato a Careggi dalla riconversione del vecchio padiglione delle Cliniche Chirurgiche.

Giani: «150 posti Covid in più a Careggi: ci auguriamo che questi posti restino vuoti ma implementiamo comunque le difese»

«All’ospedale universitario di Careggi ci sono 150 posti Covid in più. Di questi 42 posti per terapia semi intensiva, 46 per intensiva, il resto di posti letto normali – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani durante la visita alla nuova struttura di Careggi -. È un fatto molto importante perché la Toscana si prepara sempre di più ad accogliere e gestire la degenza di chi vive la progressività della malattia da Covid. Ci prepariamo a qualcosa che potrebbe succedere, anche se ci auguriamo che questi posti restino vuoti. Il livello di contagio è sempre alto e ci stiamo comunque attrezzando ed implementando le nostre difese».

Il cantiere in corso di pandemia nel più grande ospedale Covid del centro Italia

I lavori sono partiti nel 2018 poco prima dell’inizio della pandemia e si sono conclusi nel 2021. Un gigantesco cantiere, nel cuore dell’area sanitaria in piena attività del più grande ospedale Covid del centro Italia, che si è fermato per meno di due mesi nel 2020 a causa del lockdown generale. «La gestione commissariale  – ha aggiunto il presidente – ci ha fatto i complimenti per il lavoro svolto dall’ufficio tecnico dell’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, per come sono state attrezzate queste postazioni. Tutto il lavoro è stato fatto nel periodo della pandemia. Questa struttura potrà offrire ora una risposta alle esigenze della lotta al Covid, un domani sarà una risorsa in più a disposizione della sanità toscana»

La programmazione e l’investimento: circa 26 milioni di euro 

Il nuovo Blocco F è stato realizzato con un investimento complessivo di circa 26 milioni di euro da fondi regionali, aziendali, ministeriali e dal Decreto Rilancio del 2020. Rende disponibili oltre 150 nuovi posti letto, 35 al piano terra dedicati alle degenze del trauma, 24 di terapia intensiva e sub intensiva neurochirurgica pronti a supporto della Neurochirurgia che sarà trasferita dal padiglione CTO a completamento dei percorsi assistenziali del Trauma Center.

Il secondo piano, in fase di allestimento ospiterà le attività di Ematologia e Trapianto di midollo osseo con 23 posti letto in stanze singole, attrezzate per l’isolamento dei pazienti leucemici. Al terzo piano sono già trasferite le Medicine Interne e d’urgenza con 35 letti complessivi. Già trasferiti anche gli altri 35 posti letto del reparto di degenza ordinaria di area medica. A questi si aggiungono il primo e il quarto piano che potranno essere, in caso di necessità, dedicati a reparti Covid con letti ordinari e terapie intensive.

Anche l’Asl Toscana Centro si attiva: 73 posti letto in più tra le province di Prato, Firenze e Pistoia 

Entrato in attuazione anche il piano di espansione di nuovi posti letto negli ospedali di Firenze, Prato, Pistoia e Empoli della Asl Toscana centro. Tra degenze ordinarie, subintensive, intensive e low care si contano 73 posti letto in più per un totale di 590 unità rispetto alle precedenti 517. Per mettere in azione il piano, gli ospedali dell’Aziendahanno riconvertito assistenziali da dedicare ai pazienti Covid. «Diversi ospedali sono oramai saturi – spiegano dalla All Toscana Centro -, data la coincidenza di molti ricoveri Covid e la contemporanea occupazione quasi totale di letti da parte di pazienti no Covid. L’organico, fra l’altro, in questi giorni è messo a dura prova da quarantene, positività, assenze per malattia e dalla mancanza di personale non vaccinato».

In degenza ordinaria si passa da 308 a 346 posti in tutti gli ospedali dell’Azienda. Si tratta di 38 unità in più che interessano gli ospedali di area fiorentina (+24 posti letto, per un totale di 158 posti disponibili) e area pistoiese (+ 14, per un totale di 68 posti letto disponibili). Nelle terapie intensive dell’Azienda si aumenta di 7 unità (6 su Empoli e uno su Prato) per un totale di 32 posti letto intensivi. Niente cambia per i letti di sub intensiva che rimangono 2 in area fiorentina e 2 in area pistoiese. Nelle Low Care l’altro incremento significativo: dagli attuali 180 posti disponibili si passa a 211 con un aumento di 28 unità che riguardano l’area di Firenze (+4), di Empoli (+14)e di Prato (+10).

«Grazie a questo piano di espansione – dichiara il direttore generale, Paolo Marchese Morello – si potenzia l’assetto organizzativo dell’Azienda, rispondendo alla domanda di ricovero e agli ingressi in ospedale anche nei Pronto Soccorso che in questi giorni crescono a ritmi importanti alimentati dai contagi». «L’Azienda  – fanno sapere dalla Asl Toscana Centro – si sta prodigando anche per assunzioni di nuovo personale, autorizzato dall’Assessorato, ma i tempi tecnici necessari non sono in linea con quelli rapidissimi dell’aumento dei contagi di questi giorni».

 

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