Vaccini Covid, le nuove indicazioni di Figliuolo: priorità ai fragili e alle categorie con obbligo vaccinale

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Tra le altre raccomandazioni alle Regioni, quella di garantire l’accesso diretto a chi ha il vaccino obbligatorio

Da ieri, 1° dicembre, tutti i cittadini maggiorenni possono prenotarsi per la terza dose del vaccino Covid, a patto che siano trascorsi almeno 5 mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale. Il Ministero della Salute ha infatti aggiornato le raccomandazioni per la somministrazione di dosi aggiuntive di vaccino, tenendo conto delle evidenze più recenti in tema di risposta immunitaria ai vaccini anti SARS-CoV-2 che mostrano, dopo circa sei mesi dal completamento del ciclo primario, una riduzione progressiva della protezione immunitaria, pur mantenendo alta la difesa dalle forme severe di malattia.

Prima i vulnerabili, sanitari, personale scolastico e delle forze dell’ordine e caregiver

In una circolare alle Regioni, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid Figliuolo ha indicato una serie di priorità da seguire. In primo luogo, vaccinare le fasce di popolazione più vulnerabili rispetto a forme gravi di COVID-19 per età e/o elevata fragilità e quelle per le quali la vaccinazione è obbligatoria (personale del comparto sanitario, incluso quello delle strutture sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, personale della Scuola e del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico). A questi si aggiungono le categorie per le quali la vaccinazione è fortemente raccomandata, in particolare familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari dei citati soggetti estremamente vulnerabili

 

Le altre raccomandazioni alle Regioni: garantire l’accesso diretto a chi ha il vaccino obbligatorio

Alle Regioni si richiede di garantire, per le categorie per le quali la vaccinazione è obbligatoria, l’opzione di accesso diretto agli hub vaccinali senza prenotazione e predisporre – ove possibile – linee dedicate, sia per il ciclo primario sia per i richiami. Ma anche ricorrere in maniera sistematica alla “chiamata attiva” per la prenotazione delle “terze dosi” e utilizzare entrambi i vaccini a mRNA disponibili in modo bilanciato, rafforzando la capillarizzazione delle somministrazioni attraverso i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacisti e team mobili sanitari della difesa.

 

L’obbiettivo: contenere al meglio la circolazione del virus SARS-CoV-2

Come si spiega nella circolare, l’elenco delle categorie prioritarie è stato stilato tenendo conto innanzitutto della necessità di contenere la circolazione del virus SARS-CoV-2 attraverso la somministrazione del ciclo primario al maggior numero possibile di soggetti ed il mantenimento di un’elevata protezione individuale nei soggetti già vaccinati. Le indicazioni considerano anche altri elementi quali l’ampliamento progressivo delle platee mensili dei destinatari del booster/richiamo e l’ampia disponibilità di vaccini a mRNA, insieme alla necessità di incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi e proseguire con il completamento dei cicli vaccinali primari.

 

Booster e richiami: terza dose a 5 mesi per tutti; a 28 giorni per immunocompromessi e vaccinati con sieri non Ema

Nel dettaglio, le attuali indicazioni ministeriali per la somministrazione delle “terze dosi” (dosi addizionali e dosi booster) prevedono: nei soggetti trapiantati e immunocompromessi di età maggiore ai 12 anni, una dose addizionale di vaccino a mRNA, dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose, come completamento del ciclo di vaccinazione primario.

In tutti i soggetti al di sopra dei 18 anni di età è prevista invece una dose booster di vaccino a mRNA, come richiamo dopo il completamento del ciclo primario di vaccinazione. Questa può essere effettuata dopo almeno cinque mesi da tutte le persone che hanno completato il ciclo primario con uno dei vaccini autorizzati da EMA (incluso il monodose Janssen).

Possono invece procedere dopo almeno 28 giorni ed entro sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario coloro che si sono vaccinati all’estero con un vaccino non autorizzato da Ema.