Rsa, anche in Toscana via libera alle visite di parenti e amici

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Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato oggi l’ordinanza

Vaccinazione, certificato di guarigione dal Covid o tampone negativo effettuato da non più di 48 ore. Sono queste le condizioni con cui parenti e amici potranno tornare a fare visita ai propri cari ospiti delle Rsa toscane. Lo stabilisce l’ordinanza firmata questa mattina dal residente della Regione Toscana Eugenio Giani che di fatto riapre le porte di residenze assistite e strutture di lungodegenza dopo lunghi mesi di chiusura. Una ripartenza legata anche alla vaccinazione di massa iniziata nei mesi scorsi e che vede oggi coperti, in Toscana, tutti gli ospiti delle Rsa vaccinabili.

Per accedere alle Rsa servirà il ‘Green pass’

Per effettuarle, parenti e amici di un ospite dovranno presentare il certificato verde, il cosiddetto ‘Green pass’ . In attesa di questo, dovranno essere in possesso di una delle condizioni per il suo rilascio. Ovvero l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid oppure o un tampone effettuato entro le precedenti 48 ore con esito negativo, come previsto dalla normativa nazionale in materia di Certificazioni verdi Covid-19 (Decreto Legge 22 aprile 2021, n 52, art. 9).

Giani e Spineli: “un passo importante per il ripristino di relazioni affettive”

“Questo provvedimento rappresenta un passo importante per il ripristino di quelle relazioni affettive che la pandemia ha imposto di distanziare fisicamente e che finora si sono potute mantenere in forma solo mediata con le videochiamate e le stanze degli abbracci  – commentano il presidente Giani e Serena Spinelli, assessore regionale alle politiche sociali. Lo abbiamo assunto cercando il giusto equilibrio tra la volontà di garantire le visite in presenza e la necessaria sicurezza. Affinché questo canale relazionale, che finalmente riprende, possa mantenersi e allargarsi senza, lo auspichiamo, interrompersi più”.

Ogni Rsa dovrà garantire una programmazione degli accessi dei familiari 

L’ordinanza regionale recepisce l’analogo provvedimento emanato nei giorni scorsi dal Governo e indica tutte le le misure che devono essere adottate sotto il profilo igienico e logistico per la sicurezza di ospiti, visitatori e operatori. Ogni struttura dovrà garantire una programmazione degli accessi dei familiari lungo l’arco della giornata, in modo da evitare assembramenti. Di norma non potranno accedere più di due visitatori per ospite. Il contatto fisico con l’ospite potrà avvenire, “in particolari condizioni di esigenze relazionali e affettive”.

In arrivo tamponi gratuiti per chi è in procinto di effettuare un visita

A breve, fanno sapere dalla Regione, un provvedimento specifico darà a coloro che saranno in procinto di visitare l’ospite di una struttura la possibilità di effettuare tamponi gratuiti. Rispetto alle linee guida nazionali, nell’ordinanza regionale sono contenute misure più restrittive in determinate condizioni. Ovvero in presenza di positivi tra gli ospiti o il personale della struttura o in caso di “zona rossa” nel Comune in cui questa è ubicata, nei comuni di provenienza dei visitatori o dei comuni dove è destinato l’utente in uscita programmata. In questi casi le visite degli ospiti saranno sospese.

“La nostra ordinanza – spiegano Giani e Spinelli – è frutto di un lavoro di incontro e di concertazione con tutti i soggetti interessati, in un territorio caratterizzato dalla presenza capillare di piccole strutture residenziali. Le misure di maggior cautela si inseriscono in questo contesto. Questo percorso di confronto, che l’emergenza sanitaria ha reso ancor più stretto e necessario, continuerà in maniera costante. Di sicuro questa ordinanza ci aiuterà ad affrontare e superare quel vuoto delle relazioni che è stato per i nostri anziani e per tante persone con disabilità uno degli effetti più gravi della pandemia”.

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