Al Santo Stefano di Prato ulteriori posti letto nell’area Covid

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Nel fine settimana attivi ulteriori 22 nell’ala Nord dell’ospedale “Pegaso 3”

20 posti letto, nell’area Covid si aggiungono ai 79 attualmente presenti dedicati alla gestione dei pazienti Covid in fase acuta. In questi ultimi giorni si è determinato un incremento di nuovi casi positivi al quale ha avuto seguito una richiesta di occupazione di posti letto di degenza Covid. La direzione sanitaria dell’ospedale, in accordo con le direzioni di presidio degli altri ospedali e con la Direzione Aziendale, effettua giornalmente un constante lavoro di monitoraggio, sulla base dell’andamento della curva epidemiologica, in modo da rimodulare l’assetto organizzativo dell’ospedale e rispondere ai bisogni sanitari.

Con l’ampliamento dei 20 posti letto Covid, le attività oncologiche, traumatologiche e le urgenze chirurgiche sono comunque sempre garantite. A partire da questo fine settimana saranno inoltre attivi 22 posti letto Covid nell’Ala Nord dell’Ospedale, “Pegaso 3”. Per quanto riguarda l’attività ambulatoriale, le specialistiche saranno rimodulate e in particolare non sarà effettuata, in questo momento, l’attività programmata e non urgente che sarà ripristinata appena possibile.

 

«L’attenzione della Regione Toscana e del nostro intero sistema sanitario continua a essere alta nella gestione quotidiana dell’attuale pandemia – commenta il presidente regionale Eugenio Giani -. I nostri interventi sono mirati a fornire risposte organizzative puntuali e immediate, che tengono conto della straordinarietà degli eventi che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria, e non solo, determinata dal Covid. È per questo che il nostro monitoraggio è costante e spinto al massimo per programmare al meglio i nostri interventi a livello ospedaliero e territoriale, sulla base dell’andamento della curva epidemiologica. L’implementazione dei posti letto al Santo Stefano di Prato rispondoe a questa logica organizzativa, che vede impegnati in prima linea tutti i professionisti della sanità con grande spirito di servizio e abnegazione. Questi sono fatti, concreti, reali, sotto gli occhi di tutti, e realizzati sempre in tempi record, nonostante la complessità dei tempi che viviamo”.

 

L’accesso all’ospedale è consentito alle persone che devono ricoverarsi, a chi deve sottoporsi ad un esame diagnostico, a chi deve effettuare una visita ambulatoriale.

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