Giani firma la prima ordinanza, al centro Rsa e Rsd

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In arrivo altre misure straordinarie per contrasto e contenimento del Covid-19

RSA e le RSD protagoniste della prima ordinanza firmata dal neopresidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Si tratta del rinnovo, fino al 31 gennaio 2021, delle disposizioni che riguardano le RSA e le RSD, le Residenze sanitarie per anziani e per disabili. Sono le misure straordinarie per il contrasto e il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19 in materia di igiene e sanità pubblica per le RSA, RSD o le altre strutture socio-sanitarie.

L’ordinanza precisa che l’ospite che risulterà positivo al Covid dopo un test sierologico, anche in attesa del test diagnostico molecolare, dovrà essere preso in carico dal Servizio Sanitario Regionale utilizzando il percorso assistenziale più appropriato. Si dovrà poi procedere alla separazione, in diverse strutture o setting assistenziali, degli ospiti risultanti positivi o dubbi, asintomatici o pauci sintomatici, da coloro che risulteranno negativi, attuando per coloro che sono positivi i livelli di cura e assistenza sanitaria previste per le cure intermedie.

Il contenuto dell’ordinanza permette alle Aziende sanitarie territorialmente competenti di trasferire per il tempo necessario alle sostituzioni il proprio personale nelle strutture private che ne abbiano necessità. E questo qualora insorgano problemi di tipo sanitario che riguardino il personale che si occupa degli ospiti ricoverati.

Intanto, dopo che vari focolai hanno fatto tornare la paura, sono in arrivo due ordinanze regionali per contrastare l’emergenza Coronavirus. Ad annunciarlo oggi il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Una è volta a limitare i contatti tra pazienti delle Rsa e parenti, l’altra punta ad arrivare, nel giro di una settimana, a 17.500 tamponi al giorno. Le visite ai parenti nelle Rsa saranno sostituite da video e messaggi da remoto.

«La situazione in Toscana è sotto controllo – ha spiegato ieri il presidente della Regione, Eugenio Giani – su 375 posti in terapia intensiva solo 40 sono occupati. Ma non dobbiamo abbassare la guardia. Per le Rsa il mio intento è arrivare a un’ordinanza che limiti il contatto fisico fra i pazienti delle Rsa e i loro parenti, consentendo comunque il rapporto da remoto». L’altra ordinanza del presidente Giani ha definito procedure più rapide in caso di sospetti contagi fra gli alunni. L’obbiettivo è arrivare lunedì a 17.500 test al giorno mediante gli screening rapidi, che si andranno ad affiancare ai consueti tamponi diagnostici

 

 


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