Elisoccorso: alle Asl oltre 18 milioni dalla Regione per il 2020

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In Toscana il servizio di elisoccorso è attivo dal luglio 1999

La Regione per il 2020 ha assegnato alle Asl 18.300.000 euro complessivi per lo svolgimento del servizio di elisoccorso. Il finanziamento sarà suddiviso in 6.700.000 euro per il servizio diurno e notturno dell’Asl Nord Ovest, 7.500.000 euro per il servizio diurno e notturno dell’Asl Sud Est e 4.100.000 euro alla Asl Centro, per il servizio diurno. Nel 2019 sono state 2763 le missioni hems (helicopter emergency medical service) degli elicotteri Pegaso (in tutto 3). Vale a dire attività di servizio medico di emergenza, che hanno garantito il trasporto del paziente dal luogo dell’evento all’ospedale più idoneo (per dotazioni e percorsi di diagnosi e cura), nei tempi più rapidi possibili, come da indicazioni internazionali, secondo le quali la tempestività di intervento condiziona fortemente gli esiti di mortalità e di disabilità residua. Nel 2018 le missioni hems sono state 2.541, nel 2017 invece 2.170 e nel 2016 il numero era 2.056.

«È un servizio molto importante, che consente di soccorrere chi è in pericolo di vita in tempi rapidi e in luoghi non facilmente raggiungibili dalle ambulanze – spiega l’assessore regionale per il diritto alla Salute, Stefania Saccardi -. Come Regione abbiamo investito molto in questo tipo di assistenza, cercando negli anni di perfezionarla e di renderla sempre più efficiente in qualunque tipo di ambiente, urbano, marittimo e montano. L’elisoccorso sanitario garantisce un’assistenza di alto livello e una veloce ospedalizzazione grazie a professionalità e strumentazioni tra le migliori che abbiamo».

Dal novembre 2017, infatti, sul Pegaso 2, che vola da Grosseto, è in funzione la tecnologia nvg (night vision googles), che consente ai piloti una visione migliore durante il volo notturno grazie alla presenza di visori a infrarossi. Nel 2019 il Pegaso 2 di Grosseto ha svolto 306 missioni notturne (nel 2018 sono state 254), 63 delle quali sono state portate a termine solo grazie all’ausilio dei visori notturni, rispetto alle 51 dell’anno precedente. L’aumento del numero degli interventi, effettuati ogni anno dagli elicotteri Pegaso, è determinato anche dal loro maggiore utilizzo per ottimizzare i percorsi di centralizzazione delle patologie tempo-dipendenti (trauma, arresto cardiocircolatorio, insufficienza respiratoria acuta, infarto, ictus). Gli elicotteri 118 effettuano, dunque, attività sia di trasporto sanitario, che di elisoccorso con l’utilizzo di tecniche che prevedono l’impiego di metodiche particolari, come l’uso del verricello grazie a una specifica convenzione con il Soccorso alpino e speleologico toscano (Sast). Gli elicotteri Pegaso sono utilizzati anche per il trasporto di farmaci, di organi, persone, materiali in caso di calamità e maxiemergenze.

Il servizio di elisoccorso in Toscana

L’elisoccorso viene utilizzato per:  interventi territoriali di emergenza/urgenza; trasporti interospedalieri di emergenza/urgenza; attività di soccorso in ambiente ostile/montano; attività addestrativa, voli per ricognizioni, sopralluoghi; missioni tecnico logistiche su richiesta del Sast.
In Toscana il servizio di elisoccorso, attivato dal luglio 1999, è organizzato su tre basi operative, una per ogni area vasta. Nello specifico, l’elicottero Pegaso 1, con base all’ospedale Santa Maria Annunziata (Ponte a Niccheri), nella Asl Centro (Firenze), con competenza operativa prevalente nell’area vasta centro; l’elicottero Pegaso 2, con base all’ospedale Misericordia (Grosseto) della Asl Sud Est, con competenza operativa prevalente nell’area sud e isole dell’arcipelago; l’elicottero Pegaso 3, con base all’aeroporto del Cinquale (Massa Carrara), con competenza operativa prevalente nell’area nord e isole dell’arcipelago.
L’elicottero Pegaso 1 opera in orario diurno, mentre sia Pegaso 2 che Pegaso 3 sono in grado di volare anche di notte, garantendo 22 ore di operatività al giorno (con turni di 11 ore intervallati da un’ora di fermo tecnico), e sono abilitati al sorvolo del mare per il soccorso anche nelle isole dell’arcipelago toscano.

 

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