Infermieri protagonisti al Forum Risk di Firenze. Obiettivo salute

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Fino al 29 novembre torna a Firenze il Forum Risk Management, giunto alla sua quattordicesima edizione. Come in passato, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche sarà presente alla manifestazione, in collaborazione con gli Ordini provinciali della Toscana.

Opi Firenze Pistoia è protagonista durante un evento dedicato al tema “OSS una formazione a confronto con altri stati europei”. L’appuntamento è in programma oggi dalle 14.30 alle 18.30. A moderare è Loredana Peretto. Sono previsti gli interventi di Andrea Albrecht dirigente infermieristico AO Neuss/Düsseldorf, e formazione OSS Germania, Saverio Proia consulente ARAN, Danilo Massai presidente OPI Firenze Pistoia, Antonio Squarcella responsabile Regionale SHC Puglia, Silvio Caltanella OSS SHC di Asti, l’infermiera Fabiana Caranzetti, Stefania Taurisano (infermiera Latina), Sandra Iannarino (infermiera Torino), Nataline Ghirardi avvocato e presidente MIGEP, Pietro Troianiello avvocato di uno studio legale a Roma, Marco Ranno presidente SIE, Marina Vanzetta segretaria FNOPI e Angelo Minghetti presidente MIGEP. L’evento è previsto in sala De’ Medici.

In particolare, è stato organizzato, giovedì 28 novembre in sale De’ Medici, un appuntamento di confronto con la Consulta dei cittadini e dei pazienti per ricevere un importante contributo sui temi caldi di questa stagione politica, dalla legge di bilancio al Patto per la salute. La Federazione tiene molto a questi temi su cui è essenziale avere il giudizio e l’indicazione di un orientamento anche da chi sarà coinvolto in prima persona nelle scelte che saranno fatte. La legge di bilancio, se anche si presenta dopo anni di recessione, con i buoni auspici di un incremento del fondo sanitario nazionale, contiene sempre regole e norme che potrebbero rallentare la necessaria affermazione di un nuovo modello di Servizio sanitario nazionale mirato sulla persona e sulla multiprofessionalità degli interventi necessari a garantire i suoi bisogni e soprattutto tarato sulla nuova epidemiologia che sta emergendo ogni anno con più forza, caratterizzata da un’età sempre più avanzata e dalla crescita quasi esponenziale di cronicità e non autosufficienza. Il Patto per la salute si sta disegnando con uno sguardo speciale sul territorio, perché si sviluppino davvero quei presupposti finora scritti solo sulla carta, per un’assistenza valida ed efficace dei nuovi bisogni sanitari, per la garanzia di una reale continuità di assistenza ospedale-territorio e per garantire la certezza di universalità, uguaglianza e rispetto del diritto alla salute senza mai lasciare indietro nessuno, senza mai costringere chi ha bisogno a far fronte da solo, spesso come può, alle sue necessità. Il workshop intende essere un’occasione in più per mettere in condizione entrambi – infermieri e cittadini-pazienti – di essere attori e non spettatori dell’agenda politica del nostro Paese.

Il giorno successivo, venerdì 29 novembre, in sala Vasari, la FNOPI terrà poi la V Giornata nazionale dedicata alla Libera Professione Infermieristica, il periodico appuntamento della comunità infermieristica su un tema che oggi riguarda circa 60mila professionisti impegnati a vario titolo nei servizi sanitari per l’assistenza alla persona. I temi caldi per gli infermieri liberi professionisti sono quanto mai attuali: dall’intramoenia all’equo compenso. Nel mercato del lavoro i liberi professionisti devono anche fare i conti più degli altri con l’abusivismo, fonte di enormi criticità e con novità normative come il nuovo codice degli appalti per tutelare il rapporto qualità-prezzo che consente di mantenere il rispetto della qualità del lavoro.

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