Safety & Quality Day 2019, rischio clinico e rischio ambientale a confronto

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Il Safety & Quality Day 2019 che si è tenuto a Firenze, è l’appuntamento annuale dei professionisti sanitari e cittadini della Toscana, organizzato dal centro Gestione Rischio Clinico (GRC) in collaborazione con l’Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari (ARS) e l’Università di Firenze, con la condivisione dei migliori progetti per la sicurezza del paziente implementati nelle aziende sanitarie toscane. Hanno partecipato più di 100 professionisti della sanità Toscana ed esperti di rischio ambientale.

La giornata quest’anno ha infatti visto la partecipazione di esperti di ambiente e del mondo degli alberi ed è stata l’occasione per un confronto originale tra rischio ambientale e arboreo con il rischio clinico, aprendo un dialogo tra realtà apparentemente diverse, e che ha offerto spunti reciproci da cui poter trarre ispirazione e nuove idee per affrontare le sfide per una maggiore sicurezza e salute a tutto tondo.

La percezione del rischio, l’incertezza e la variabilità degli esseri viventi, la limitatezza della diagnostica: questi gli elementi comuni affrontati dagli esperti di rischio arboreo e ripresi dagli esperti clinici che sono intervenuti come discussant. Dalla discussione è emersa l’importanza di “manutenere” chi si occupa di gestione del rischio mediante la formazione e il supporto costante, di avvalersi di un approccio multidisciplinare, di adottare una comunicazione interna e esterna efficace.

E’ seguita una sessione celebrativa degli eventi e le iniziative realizzati dalla Regione Toscana e dalle Aziende del SST per la Prima Giornata Mondiale per la Sicurezza del paziente promossa da OMS e ONU che si è tenuta il 17 settembre scorso.

Le sessioni pomeridiane sono state interamente dedicate alla presentazione dei progetti di miglioramento delle aziende sanitarie, con la condivisione di esperienze su temi strategici, quali la riconciliazione di terapia e il passaggio di consegne, il ruolo del Clinical Risk Manager nella gestione degli out break infettivi, la progettazione e realizzazione di un braccialetto identificativo per i neonati in terapia intensiva e con iniziative focalizzate sul lavaggio delle mani, la prevenzione degli atti di violenza e la sicurezza di terapia nella Scheda Terapeutica Unica elettronica. Le soluzioni presentate sono risultate di buon livello e hanno sottolineato l’importanza di una forte integrazione tra professionisti e strutture, sempre in un’ottica di processo e innovazione continua.

Il Centro GRC continuerà a sostenere le aziende nella ricerca di soluzioni a livello locale, promuovendo un sempre più pieno coinvolgimento degli operatori che tutti i giorni si impegnano a migliorare la sicurezza, avvalendosi di contributi multidisciplinari e con creatività.

 

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